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I tre Tesori sacri Imperiali Sanshu no Jingi 三種の神器

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Sanshu no Jingi


Il Giappone è un posto incredibile, dove tutto cambia in modo così rapido che a volte stupisce come certo cose però rimangano immutate da millenni, Tradizioni, storia, leggende e miti che ancora oggi sono il cuore e il tessuto del Giappone stesso.

Parte della Tradizione e del mito, più che della storia in sé, i Tre tesori sacri imperiali 三種の神器, Sanshu no Jingi, sono affascinanti, rappresentano quel legame ancestrale e antico che fa del Giappone quel che è tutt’oggi.

I tre tesori sono sempre stati coperti da un alone di mistero (non ci si aspetta diversamente da doni divini), che li hanno seguiti nelle narrazioni più o meno ufficiali che li trovano nei racconti storici del paese. Nessuno li ha mai visti tranne l’imperatore e una strettissima cerchia di sacerdoti che li sostituiscono.

Utilizzati nella cerimonia di accensione al “trono” dell’imperatore, la loro residenza è suddivisa tra Ise, Tokyo e Nagoya. Ma come si diceva all’inizio, nulla è certo riguardo questi “doni” divini.

I Sanshu no Jingi sono tre: la spada Kusanagi no Tsurugi (草薙剣), lo specchio sacro Yata no Kagami (八咫鏡), la gemma Yasakani no Magatama (八尺瓊曲玉).

Kusanagi no Tsurugi  草薙剣:

 

Kusanagi no Tsurugi

 

Le leggende legate a questa spada sono diverse e alcune si sono perse nel flusso della storia. La spada si può ricondurre principalmente due leggende, una legata al Dio Susanoo no mikoto 素戔嗚尊 e l’altra a Yamato takeru no mikoto ヤマトタケルノミコトconosciuto come Ōsu no mikoto 小碓尊(命).

La prima narra la storia dell’uccisione del drago serpente a otto teste Yamata-no-orochi da parte di Susaoo no mikoto. Nel combattere con il drago scheggiò la sua spada che colpi stranamente qualcosa di metallico all’interno della creatura. Ucciso il mostro e aperto scoprì con sua sorpresa una spada Tsumu-gari che diede poi come dono alla sorella Amaterasu, la divinità solare. La Dea, dopo aver ricevuto la spada dal fratello la donò al nipote Ninigi, l’antenato del primo leggendario imperatore giapponese Jimmu.

La seconda fa riferimento a Yamato takeru no mikoto ヤマトタケルノミコトconosciuto come Ōsu no mikoto 小碓尊. Un personaggio particolare, molto coleroso e pericoloso, così tanto che il padre lo mando a uccidere 2 ribelli pericoli, i i Kumaso. Sconfitti i due potenti ribelli si guadagno l’appellativo di amato Takeru (eroe di Yamato).

Le sue imprese continuarono e lo portarono a altri scontri leggendari e imprese tanto che la zia Yamato-hime gli consegno la spada tagliatrice di erbe o Kusanagi-no-tsurugi 草薙の剣 con la quale sconfisse i suoi avversari.

Della spada si perse poi memoria e non si è sicuri della sua destinazione, si presume che sia a Nagoya in un tempio, ma quella esposta e solo una replica (non si sa quanto accurata dato che nessuno ha mai visto l’originale).

Yata no Kagami 八咫鏡:

 

Yata no Kagami


Lo specchio Sacro che trova riscontro tra i primi miti del Giappone. A seguito di uno sconto e litigio con il fratello Susanoo-no-Mikoto 建速須佐之男命, la Dea del Sole Amaterasu 天照大御神

Si rinchiuse in una grotta sigillandosi all’interno. Con sé portò la luce (essendo la divinità del sole) lasciando il mondo nell’oscurità. Le divinità fecero il possibile per cercare di farla uscire, ma senza nessun risultato, fino a quando una di queste divinità lasciò all’ingresso della grotta uno specchio. La Dea Amaterasu incuriosita si avvicino e ci si rispecchio. Vedendo quanto fosse bella e spendente decise di uscire dalla grotta e far sì che il mondo ri acquistasse la luce.

Lo specchio è simbolo dell’essenza dell’imperatore, gli conferisce la supremazia religiosa e rappresenta la purezza dello spirito e la saggezza. Al momento lo specchio sarebbe conservato presso un tempio a Ise.

Yasakani no Magatama 八尺瓊曲玉:

 

Yasakani no magatama


La gemma sacra è stato il regalo dal Dio Izanagi, riconosciuto con il padre di tutte le divinità giapponesi, alla figlia Amaterasu. È conservata al palazzo imperiale di Tokyo; simboleggia la sagacità e la benevolenza, come regalia conferisce all’imperatore il potere civile.

 

Queste tre Regalie, o tesori Imperiali sono il simbolo stesso del Giappone mitologico, del Giappone fondato sulla convinzione che la propria nazione sia stata creata da Divinità che hanno permetto a persone scelte di governare la terra di Yamato. Come sempre, parlando di miti, non è possibile capire dove inizia la leggenda e dove si possono trovare veri e propri riferimenti storici, ma diciamocelo :)anche questo aumenta il loro fascino :)

 

 


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